Chelsea – Roma 3-3 highlights + pagelle

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Chelsea – Roma 3-3 highlights + pagelle

CHELSEA – ROMA 3-3



PAGELLE

ROMA

Alisson 6: sicuro su una conclusione di piattone di Morata da dentro l’area, ma non può nulla sulla fucilata da fuori di David Luiz e sui due gol di Hazard. Bravissimo in uscita, nella ripresa, a chiudere lo specchio all’attaccante ex Juventus.

Bruno Peres 6: nel primo tempo è il peggiore della Roma, confusionario in attacco e Impreciso anche in fase difensiva, con Alonso e Morata che spesso lo mettono in difficoltà. Migliora nella ripresa, quando benefica della buona prestazione della squadra. Per poco, poi, non sfiora il jolly del 4-3 al 94′.

Juan Jesus 6troppo corta la respinta dalla quale nasce il gol del vantaggio di David Luiz, si perde poi Hazard in occasione del 2-0. In generale, però, non demerita contro i rapidissimi attaccanti del Chelsea, vincendo spesso i duelli individuali e imponendosi di testa.

Fazio 7: ordinato, come sempre e, a dispetto della stazza imponente, anche molto forte nell’uno contro uno. Sfortunato sul 2-1, quando riesce a murare Morata ma la palla carambola sui piedi di Hazard. L’assist per il gol di Dzeko, poi, è un vero gioiello.

Kolarov 7,5: Sotto 2-0, si inventa un gol da fuoriclasse e riporta in partita la Roma: ancora una volta, a fare impressione è la differenza di personalità fra lui e i compagni di squadra. Non contento, sfodera anche l’assist per il 3-2 di Dzeko e domina in fase difensiva.

Strootman 6,5all’inizio non si vede, forse frenato dall’infortunio che lo ha costretto a saltare il Napoli, ma con il passare dei minuti cresce di intensità insieme a tutta la Roma, entrando nel vivo di ogni azione d’attacco.

(dall’82’ Florenzi sv): entra per sostituire Pellegrini nel tridente, con il giovane centrocampista che prende il posto di Strootman a centrocampo. Ha poche occasioni per mettersi in mostra.

Gonalons 6,5: potrebbe essere più reattivo nel contrastare il tiro di David Luiz da cui nasce l’1-0. Palla al piede, però, catalizza tutte le azioni giallorosse e verticalizza con grande velocità, mettendo in campo una personalità straordinaria, fondamentale a livello europeo e in partite come questa.

Nainggolan 6,5: un lottatore indomabile, nel secondo tempo prende per mano il centrocampo della Roma e lo guida all’attacco, vincendo un’infinità di rimpalli e contrasti. Sbaglia a tu per tu con Courtois nel primo tempo, un errore che però non si riflette sul risultato della Roma.

Gerson 6,5: mossa a sorpresa di Di Francesco, parte con timidezza ma con il passare dei minuti si scioglie. Non è un fulmine in velocità, ma palla al piede ragiona e si intende bene con i compagni. In due occasioni sfiora il gol.

(dal 71′ Pellegrini 6): entra per dare una mano in fase difensiva alla sua squadra.

Dzeko 8: due gol a Stamford Bridge, il primo dei quali di rara bellezza e pregevolissima fattura. Il centravanti bosniaco è l’uomo in più di questa Roma, sia dal punto di vista realizzativo che da quello della manovra. Intelligente nell’uscire dalla marcatura di Christensen, abile nel dialogare con i compagni e dotato di un senso del gol da fenomeno. Monumentale.

Perotti 6,5:  se sapesse anche segnare, sarebbe un top player di livello mondiale. Diego è il più ispirato della Roma, salta sempre l’uomo e sfiora il gol in tre occasioni: tuttavia, non è cinico e per tre volte prova a piazzare, senza impensierire Courtois. Guadagna la punizione da cui nasce il 3-2.

(dall’87’ El Shaarawy sv). Entra per Perotti e non ha tempo per incidere sull’incontro.

All. Di Francesco 7. La sua miglior Roma stagionale sfodera una prestazione maiuscola in casa della capolista del girone. Il 3-3 va stretto ai giallorossi, sfortunati in occasioni di due rimpalli che hanno portato ai primi gol. C’era scetticismo sulle scelte di Gerson e Gonalons, ma gli va dato atto di aver azzeccato tutto. Se continuerà a gestire gli uomini come fatto fino ad ora, la sua Roma potrà dire la sua in tutte le competizioni.

Chelsea (3-5-2): Courtois 7; Azpilicueta 5,5, Christensen 5, Cahill 5,5; Zappacosta 6 (dal 76′ Rudiger 6), Fabregas 5, David Luiz 7 (dal 56′ Pedro 5,5), Bakayoko 5, Marcos Alonso 6; Morata 5, Hazard 7 (dall’80’ Willian 6). All. Conte 5.

TABELLINO

Chelsea-Roma 3-3

CHELSEA (3-5-2): Courtouis, Azpilicueta, Christensen, Cahill, Zappacosta (32′ st Ruediger), Fabregas, David Luiz (12′ st Pedro), Bakayoko, Alonso, Morata, Hazard (35′ st Willian). A disp.: Caballero, Scott, Musonda, Batshuayi. Allenatore: Conte.

ROMA (4-3-3): Alisson, Bruno Peres, Fazio, Juan Jesus, Kolarov, Nainggolan, Gonalons, Strootman (38′ st Florenzi), Gerson (29′ st Pellegrini), Dzeko, Perotti (43′ st El Shaarawy). A disp.: Skorupski, Moreno, De Rossi, Under. Allenatore: Di Francesco.

ARBITRO: Skomina (Slovenia)

MARCATORI: 11′ pt David Luiz (C), 37′ pt Hazard (C), 40′ pt Kolarov (R), 19′ st Dzeko (R), 25′ st Dzeko (R), 30′ st Hazard (C).

NOTE: Ammoniti: Bakayoko (C). Recupero: 1′ pt, 4′ st.


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Roma – Napoli 0-1 highlights + pagelle + tabellino

ROMA – NAPOLI 0-1

Roma

ALISSON 6 – Incolpevole sul gol di Insigne, bravo nella ripresa sullo stesso folletto ma quando l’azione è viziata da fuorigioco. Escludendo un rinvio sbagliato che mette nei guai la Roma, risponde presente.

Bruno PERES 6 – Nonostante qualche mugugno del pubblico non se la cava male. Anzi: nonostante patisca Insigne e Ghoulam, non commette errori evidenti e ha il fiato e la voglia di proporsi in avanti.

Kostas MANOLAS 5,5 – Prestazione nel complesso solida, con più di una chiusura importante. Nell’azione del vantaggio azzurro, però, si fa sorprendere anche lui. Esce per infortunio (dal 59′ Federico FAZIO 6 – Non attentissimo su Mertens, tanto da rimediare un’ammonizione. Ma quando si catapulta nell’area avversaria va a un passo dal pareggio)

Juan JESUS 6 – Nemmeno lui è particolarmente colpevole per la sconfitta. Anzi: dopo averli patiti inizialmente, in coppia con Manolas riesce spesso a limitare l’azione dei tre tenori di Sarri.

Aleksandar KOLAROV 6 – Per buona parte del match piantato in difesa, senza avere quasi mai la possibilità di sostenere la manovra offensiva. Se non altro il Napoli dalla sua parte sfonda poco. Sale maggiormente nel finale.

Radja NAINGGOLAN 5,5 – Ha l’atteggiamento del guerriero, ma questa volta nemmeno lui ha la bacchetta magica per risolvere la situazione. Parte benino, poi si spegne pian piano.

Daniele DE ROSSI 5 – La sua imprecisione, in fin dei conti, decide la partita: è lui a servire involontariamente Insigne davanti alla porta. In apnea contro il palleggio avversario, non sempre preciso nelle verticalizzazioni e pure ammonito.

Lorenzo PELLEGRINI 6 – Corre fino allo sfinimento, provando a non farsi schiacciare dalla superiorità del Napoli a centrocampo. Ha un buon pallone in area, ma non riesce a trasformarlo nell’1-1 (dal 78′ GERSON s.v.)

Alessandro FLORENZI 5,5 – Tanta corsa, tante sovrapposizioni, tanto impegno, ma alla fine dei conti poca produttività. Esce a un quarto d’ora dalla fine (dal 71′ Cengiz UNDER 6 – Movimenta il finale, creando buone situazioni per il pareggio ma senza la necessaria precisione)

Edin DZEKO 5,5 – Ha pochi rifornimenti davvero adeguati dai compagni e finisce per innervosirsi. Ha comunque il merito di non mollare, tanto che nel finale bacia la traversa di testa.

Diego PEROTTI 6 – Va a sprazzi, alternando momenti in cui non riesce a incidere ad altri in cui improvvisamente si sveglia. Meglio nella ripresa: dal suo piede parte l’azione del palo di Fazio.

All. Eusebio DI FRANCESCO 5,5 – Alla Roma va dato atto di averci provato fino in fondo, ma più con la forza del cuore che delle idee. Il primo tempo, nonostante lo svantaggio minimo, era stato molto negativo.

Napoli

Pepe REINA 7 – Il volo su Fazio vale quanto e come un gol. Sensazionale, quasi come quello dello scorso anno su Perotti. Sempre attento, anche nel finale su Under.

Elseid HYSAJ 6 – Raramente, soprattutto nel primo tempo, lascia a Perotti la possibilità di puntarlo agevolmente. Sereno, fa le cose giuste senza commettere sciocchezze.

Raul ALBIOL 7 – Non molla mai Dzeko, anticipandolo spessissimo e facendosi far più volte fallo dal bosniaco. Pochissimi punti deboli nella prestazione dello spagnolo, che con Koulibaly forma una coppia invalicabile.

Kalidou KOULIBALY 7 – Come Albiol, non perde un colpo. Fa tutto quel che può, con fisico e tecnica, per tenere i romanisti lontani dalla porta di Reina. Suda di più nella ripresa, ma che muro.

Faouzi GHOULAM 6 – Sostegno costante all’azione di Insigne e primo costruttore dell’azione che porta al vantaggio. Ha però qualche difficoltà con Bruno Peres, che in un paio di situazioni lo salta.

ALLAN 6,5 – Buona presenza in mezzo al campo. Fisicamente ma anche tecnicamente, tanto che è proprio lui a mettere Insigne (comunque in fuorigioco) davanti alla porta.

JORGINHO 6,5 – Ausilio ai compagni che necessitano di uno sfogo, quinto difensore dedito anche al lavoro sporco. Oltre al solito, elegante, palleggio. L’unica macchia è il giallo di fine primo tempo (dal 73′ Amadou DIAWARA s.v.)

Marek HAMSIK 6 – Prestazione non indimenticabile, anche se contribuisce a costruire quella ragnatela di passaggi e scambi che per gran parte del match imprigiona la Roma. Ha la palla del 2-0 ma non la sfrutta (dal 71′ Piotr ZIELINSKI s.v.)

José Maria CALLEJON 5,5 – Il meno in palla dei tre attaccanti del Napoli. Si propone e taglia spesso, ma senza trovare l’intesa giusta con i compagni (dall’82’ Marko ROG s.v.)

Dries MERTENS 6 – Ha il merito di partecipare all’azione del vantaggio, ma nonostante questo è meno efficace rispetto a tante altre occasioni. Pericolo costante, ma ha poche opportunità per arrotondare il proprio bottino di reti.

Lorenzo INSIGNE 7 – Suo il gol che regala al Napoli l’ottavo successo nelle prime 8 giornate. Freddo davanti alla porte, intelligente nella gestione dei palloni. Anche se non sfrutta nel migliore dei modi le successive opportunità per raddoppiare.

All. Maurizio SARRI 7 – Il primo tempo, nonostante un numero di palle gol non elevato, è uno spot che racconta al meglio il Napoli. E ora la sua squadra ha anche la maturità per portare a casa partite del genere.

TABELLINO

ROMA-NAPOLI 0-1 
PRIMO TEMPO 0-1 
MARCATORI: Insigne al 20′ p.t.
ROMA (4-2-3-1): Alisson; Bruno Peres, Manolas (dal 14′ s.t. Fazio), Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini (dal 33′ s.t. Gerson), De Rossi; Florenzi (dal 26′ s.t. Under), Nainggolan, Perotti; Dzeko (Lobont, Skorupski, Moreno, Gonalons, Nura, Karsdorp, Castan, Antonucci). All. Di Francesco.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho (dal 28′ s.t. Diawara), Hamsik (dal 26′ s.t. Zielinski); Callejon (dal 37′ s.t. Rog), Mertens, Insigne (Sepe, Rafael, Mario Rui, Maggio, Giaccherini, Leandrinho, Maksimovic, Chiriches, Ounas). All. Sarri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: spettatori 37.914, incasso 1.462.348 euro. Ammoniti: Jorginho, De Rossi, Fazio e Ghoulam per gioco scorretto. Angoli: 5-2. Recupero: 1′ p.t., 5′ s.t..

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SERIE A

Le maglie della serie A 2017-2018

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JUVENTUS

MAGLIA JUVENTUS

Adidas continua a creare linee eccellenti per i club italiani. La prima maglia a righe standard e col colletto alla “coreana” colpisce subito per il suo fascino. Cade in quella away, semplice, anche troppo, per la terza, un nuovo abbinamento di colori che trova spazio favorevole assimilato alla banda bianca e nera con i loghi ben visibili.

Voto: 4/5

JUVE

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JUVENTUS FUORIGIOCO

ROMA

MAGLIA ROMA

Continuano a sfornare sempre ottime maglie per la Roma. La Nike, offre al popolo giallorosso divise eleganti e raffinate. Nonostante un calo di qualità rispetto ai due anni precedenti, rimangono soddisfacenti e creano grinta assemblata alla tecnica. La prima maglia, classica, non ci si stanca. La seconda, bianca, e la terza, nera, ci sembrano troppo ritoccate e vanno ad appesantire la visione.

Voto: 4/5

MAGLIE ROMA

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MAGLIE ROMA
NAPOLI

MAGLIE NAPOLI

Per il Napoli, quest’anno, si riprende la classica versione attillata delle maglie Kappa. Poca fantasia o rimanere nel classico? Per la seconda e terza maglia, nessun cambiamento se non quello del colore. Un giallo troppo vivo, ma con una linea pulita e sobria.

Voto: 4/5

NAPOLI

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MAGLIETTE NAPOLI BARRA

MILAN

MAGLIE MILAN

Per il Milan, l’adidas crea 2/3 di belle maglie. La prima elegante, con strisce uguali e non troppo fini piace, quella bianca è la classica che non stanca mai. Per l’europa (terza maglia) hanno risvegliato stimoli da lasciare in letargo. Disegni senza senso solo a valorizzare lo sponsor tecnico.

Voto: 3/5

MAGLIE

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MILAN MAGLIETTE

INTER

INTER MAGLIE

Al contrario dei cugini milanisti, la maglia home appare poco lineare e mal creata, dalle linee non regolari. Quella away e third sono classiche ma sempre ben accettate. Finalmente una terza maglia senza rincorrere a colori sgargianti o grafiche da globetrotter.

Voto: 3/5

MAGLIE INTER

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MAGLIE INTER

LAZIO

MAGLIE LAZIO

La Macron, con la Lazio, ha creato tre stupende magliette. In compagnia dello storico sponsor troviamo 2 magliette storiche, la prima degli anni 80 la seconda della champions league 99/00 anno indimenticabile per la compagine romana. La terza è un colore a tinta unita che non stanca e che, senza grafiche e troppi loghi, rimane elegante e accattivante.

Voto: 5/5

LAZIO

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BARRA MAGLIETTE LAZIO

FIORENTINA

 fiorentina maglie

Le coq Spotif offre sempre linee sobri ed eleganti. Cambiano i colori ma non la forma, stesso colletto, stesse rifiniture e i gigli sulle maniche.

Voto: 4/5

fiorentina

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MAGLIETTE FIORENTINA

TORINO

 TORINO MAGLIE

Anche quest’anno Kappa offre al Torino Maglie altamente prestigiose, terza a parte dal colore molto alternativo.

Oltre al colletto ricercato, il logo del club alla base delle tre maglie, è una costante dell’ottimo lavoro dei designer.

Voto: 5/5

TORINO MAGLIETTE

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TORINO MAGLIETTE

ATALANTA

ATALANTA MAGLIE

La Joma si supera creando queste stupende magliette. La prima nerazzurra a strisce larghe dona robustezza e aggressività. La seconda bianca col colletto con i colori sociali e il logo della dea che ricorda una medaglia appesa, è più che ben riuscita, dandone una caratteristica eleganza. La terza pone, nonostante i particolari discreti, un colore dubbio.

Voto: 3/5

ATALANTA MAGLIETTE

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Magliette barra Atalanta

SAMPDORIA

SAMPDORIA

Se la maglia della Sampdoria è stata ancora eletta la più bella al mondo ci sarà un motivo. Le strisce orizzontali hanno sempre il loro fascino, i colori blu e bianco per la home e away si intonano a meraviglia. La third ha un colore originale con i colori sociali sui fianchi.

Voto: 5/5

SAMPDORIA MAGLIE

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SAMPDORIA MAGLIETTE

GENOA

GENOA MAGLIE

Maglia riuscita bene per lo Zena che anche quest’anno si affida a Lotto. Molto eleganti e senza troppi disegni, portano dalla semplicità alla grinta passando per colori classici (rossoblu) al bianco e al “grigio” scuro sempre ben accettate dalla critica e negli spalti.

Voto: 4/5

GENOA

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MAGLIETTE GENOA

CHIEVO

CHIEVO MAGLIE

La Givova e il club di Campedelli offrono ogni anno delle magliette davvero speciali. Quest’anno rigorosamente senza troppe grafiche a “perdere” e le linee verticali nella seconda e terza divisa, le rendono piacevoli.

Voto: 4/5

CHIEVO MAGLIE

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CHIEVO MAGLIETTE

VERONA

VERONA MAGLIE

Nel Verona targato Nike, l’eleganza è la parola d’ordine. Magliette semplici, con una fascia sulle spalle che non la appesantisce. Novità e creatività nella terza (marchio di fabbrica in tutte le third dei club) che riprende i colori sociali.

Voto: 3/5

VERONA MAGLIE

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MAGLIETTE VERONA

CAGLIARI

CAGLIARI MAGLIE

Realizzazione riuscita per la prima maglia del Cagliari firmata Macron. La disposizione dei colori ed il colletto la rendono unica. Per la seconda, la barra orizzontale piace sempre, la terza, semplice, non ha grosse pretese.

Voto: 3/5

CAGLIARI MAGLIE

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MAGLIETTE CAGLIARI

UDINESE

UDINESE MAGLIE

Classiche le divise che quest’anno propone la HS per l’Udinese. A righe verticali senza personalizzazioni ricercate per la home come per quella away, gialla con solo il bordo manica nero. Interessante però la third. Due righe nere a sfumare che riprendono una maglia del passato.

Voto: 3/5

UDINESE MAGLIE

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UDINESE MAGLIETTE

SASSUOLO

SASSUOLO MAGLIA

Classicità nelle maglie dl Sassuolo. La Kappa non va oltre i colori sociali per la prima maglia, e per una tinta unita per la terza. Ben riuscita la seconda, che con le maniche in tinta nero e verde, offre un’alternativa valida e piacevole alla vista.

Voto: 3/5

SASSUOLO MAGLIE

BOLOGNA

BOLOGNA MAGLIA

Non cambia di molto la maglia del Bologna. La Macron lascia le forme e la disposizione dei colori per continuare la tradizione emiliana. In attesa delle altre 2 divise la home è ben realizzata.

Voto: 4/5

BENEVENTO

BENEVENTO MAGLIE

Una new entry per la serie A, lo sponsor tecnico Frankie Garage non brilla per idee legate allo sport. Pochi particolari ricercati e sfumature che non ci piacciono fino al colletto che è uguale per tutte e tre le divise.

Voto: 2/5

SPAL

SPAL MAGLIE

La Macron sta prendendo piede in Serie A. la sua “ultima” squadra è la Spal che ha a disposizione kit di magliette ben riuscite. La prima, classica, a linee strette, piace anche per il colletto, la seconda rossa con le strisce verticali dona eleganza e aggressività. La terza, caratterizzata dal castello Estense sulla parte bassa, è una valida alternativa che non stona.

Voto: 3/5

CROTONE

CROTONE MAGLIE

Dopo le realizzazioni più che discrete della Zeus per il Crotone 16/17, ci aspettavamo maglie classiche o con pochi particolari per questa stagione. L’amarezza ha avuto il sopravvento con qualità discutibile. Forma geometriche non piacevoli abbinate a colori non in sintonia. Si salva, per modo di dire, la semplicità di quella bianca.

Voto: 1/5

BRAND

BRAND SERIE A

Nel globale, se dobbiamo dare un voto agli sponsor tecnici, la Macron ha offerto delle divise molto curate e ricercate assieme alla Kappa e alla Joma. Al contrario, Nike e Adidas potevano dare una spinta maggiore per superare la sufficienza e arrivare ad alti livelli come ci avevano abituati.

VOTI PER BRAND:

Kappa 9/10

Joma 9/10

Macron 8/10

Le Coq Sportif 7/10

Nike 7/10

Givova 7/10

Lotto 7/10

Adidas 6/10

HS 5/10

FG 3/10

Zeus 2/10

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Si ringraziano i siti Todo sobre camiseta, Footy headlines, Soccer style 24 per il materiale raccolto.


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TOTTI VETRINA

Maglia Roma 17/18

MAGLIA ROMA 17/18

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TOTTI VETRINA PICCOLA

La maglia che userà la Roma nel campionato 2017 2018 utilizzerà i classici colori che hanno caratterizzato la maglia della stagione precedente. La Nike, sponsor tecnico, oramai crea design di effetto casual con linee e particolarità che non danno fastidio e che la rendano leggera e non troppo invasiva. Il girocollo, che per noi, è la forma meno attraente per i kit, non è molto elaborato e la mancanza di distrazioni al centro la rendono particolarmente “elegante”.

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La nostra versione riprende le gesta del capitano con la sua unica squadra del cuore. In versione bianca e nera. Ottima da sfoggiare nel tempo libero oppure nelle partite di calcio o calcetto come sottomaglia.

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Maglia Roma 2015-2016

Category : ROMA

MAGLIA ROMA GIALLOROSSA 2015-2016

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MAGLIE CALCIO

Come negli ultimi anni, la maglia della Roma conquista il pubblico per la sua sobrietà e par la sua capacità di essere indossata sia in campo sia in qualsiasi occasione, grazie alla sua grafica casual.

Quest’anno i colori usati sono tre, un giallo e due gradazioni di rosso.

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Dal primo impatto notiamo subito che sulle spalle e sulle maniche il colore si “scurisce” senza creare un distacco troppo visivo, facendo intravvedere un’ipotetica corazza che avvolge la maglietta.

Il giallo del colletto, del bordo delle maniche e del logo Nike fanno da cornice, assieme al logo della roma, ad un quadro ben riuscito.

Il piccolo scollo a V da un segno di classe ed eleganza, un piccolo aspetto che il brand americano valorizza da anni.

Tolti i “puntini” laterali che servivano da fuoriuscita di calore, li troviamo sulle spalle un pò troppo nascosti e messi li senza senso.

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Ottima soluzione grafica è la striscia verticale di colore giallo dove subito sotto l’ascella nasconde una trama forata per aiutare la sudorazione. La linea prosegue poi lungo il pantaloncino bianco.

La mancanza di bordo colorato alla fine della maglia, lascia concentrata la visuale sulla parte alta, parte molto più importante e di gradevole impatto.

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PRO E CONTRO

Da quando la Nike è passata con la Roma, ha consegnato magliette di ottima fattura con grafiche semplici, senza troppe linee o disegni che si  possono utilizzare anche per uscire la sera. I colori sono scelti bene e messi nelle posizioni giuste per dare il colpo d’occhio dove si vuole puntare. il colletto è la parte più bella, sembra doppio ma rimane singolo e a girocollo tranne sul davanti che taglia a V di vittoria.

I buchi per la traspirazione sulle spalle non sono curati, sembra una t-shirt danneggiata da tarme. Il colletto con la parte aperta davanti è veramente un particolare bello, ma utilizzato senza nulla sotto, utilizzare una maglietta bianca stonerebbe troppo. Speriamo si inventino qualcosa quest’inverno.

VOLTO 5/5

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